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Il colloquio psicologico, la psicoterapia e la psicoanalisi: facciamo chiarezza con la Dott.ssa Francesca Malaffo

Il colloquio psicologico, la psicoterapia e la psicoanalisi: facciamo chiarezza con la Dott.ssa Francesca Malaffo

26.08.2015.

Il colloquio psicologico, la psicoterapia e la psicoanalisi consistono in un incontro tra due persone: un professionista che mette a disposizione tecniche, strumenti ed esperienza ed un soggetto che, attraverso il disagio, esprime un bisogno.

“Della psicoterapia si potrebbe dire quanto si dice della psicologia stessa: ha una storia breve, ma un passato antico. In effetti, il tema della “cura degli affetti” è antico quanto la civiltà stessa, ed i tentativi empirici del “prendersi cura” della sofferenza emotiva e dei disturbi psichici sono parte integrante dei sistemi medici dell’antichità, sia occidentale che orientale.”

Erich Fromm

Fromm

La psicoterapia utilizza, quindi, in modo preponderante il dialogo ed un’ascolto attivo non giudicante come strumenti di intervento. Attraverso la psicoterapia la persona acquisisce una consapevolezza di ciò che pensa e prova e del proprio comportamento all’interno delle relazioni.

Una buona relazione terapeutica, all’interno della quale la persona si senta libera di esprimere e di entrare quindi in contatto con il proprio disagio è conditio sine qua non per il buon esito del percorso.

“La relazione psicoterapeutica non deve essere un’educata conversazione o una chiacchiera da salotto, ma deve avere il carattere dell’immediatezza: lo psicoterapeuta non deve mai mentire, né cercare di compiacere o impressionare. Deve restare se stesso, il che significa che deve aver lavorato con se stesso”.

Erich Fromm

Ciò che viene comunicato all’interno della psicoterapia è coperto dal segreto professionale secondo l’articolo 4 del codice deontologico: “Nell’esercizio della professione, lo psicologo rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza, all’autodeterminazione ed all’autonomia di coloro che si avvalgono delle sue prestazioni; nerispetta opinioni e credenze, astenendosi dall’imporre il suo sistema di valori; non opera discriminazioni in base a religione, etnia, nazionalità, estrazione sociale, stato socio-economico, sesso di appartenenza, orientamento sessuale, disabilità. Lo psicologo utilizza metodi e tecniche salvaguardando tali principi, e rifiuta la sua collaborazione ad iniziative lesive degli stessi”.

Cosa intendiamo quando parliamo di psicoanalisi?

Il termine “psicoanalisi” si riferisce ad una teoria della struttura e del funzionamento della personalità, all’applicazione di questa teoria ad altri settori della conoscenza, ed infine ad una specifica tecnica psicoterapeutica. Questo insieme di conoscenze si basa e scaturisce dalle fondamentali scoperte psicologiche di Sigmund Freud.

“Un’analisi personale anche ben riuscita non crea un individuo perfetto, i conflitti vengono spesso risolti e la personalità rimodellata, vi sono traumi e caratteristiche genetiche da cui si giunge alla conoscenza dei fattori in gioco ed alla modificazione verso forme più mature dei meccanismi di difesa, quindi ad un controllo, ma non si può completamente eliminare il dolore del ricordo, o annullare o modificare del tutto impulsi innati.”

Sigmund Freud

La psicoanalisi è un metodo psicoterapeutico che si basa sulla ricerca della verità soggettiva attraverso l’analisi delle varie forme attraverso cui essa si manifesta in maniera inconscia.

Il nostro mondo interiore, in gran parte inconscio quindi difficilmente accessibile, è ricchissimo di pensieri, ricordi, emozioni e pulsioni ed è in continua trasformazionel’analista e il paziente esplorano insieme questo universo alla ricerca delle cause profonde dei comportamenti, delle dinamiche relazionali e della sofferenza di ogni individuo, come sostiene la Dott.ssa Francesca Malaffo, psicologa e psicoterapeuta del Centro Medico Psicologico.

I sintomi rappresentano modi soggettivi di rispondere e difendersi, dalle esperienze dolorose della vita. Rendendo consce le cause di tali conflittualità il paziente arriva ad abbandonare i suoi disturbi optando per strategie consapevoli più efficaci ed adeguate.
La cura orientata alla psicoanalisi, pur avendo origini antiche, ha saputo ampliarsi e adattarsi ai tempi e ai cambiamenti della società, e integrare nella sua griglia teorica le nuove scoperte nell’ambito delle neuroscienze, della medicina, e delle nuove teorie sociali.

Diversi sono i professionisti… capiamo insieme le differenze:

  • Lo psicologo  è un professionista che, una volta conseguita la laurea in psicologia, ha superato positivamente l’esame di stato ed è quindi abilitato all’esercizio della professione di psicologo.
  • Lo psicoterapeuta è un professionista che, una volta conseguita la laurea in psicologia, ha superato l’esame di stato e ha conseguito un’ulteriore specializzazione in psicoterapia presso una scuola quadriennale certificata dal MIUR, abilitandosi in questo modo all’esercizio della professione di psicoterapeuta.
  • Lo psicoanalista è uno psicoterapeuta specializzato in una delle forme di orientamenti psicoterapeutici esistenti. La psicoanalisi infatti è un tipo di psicoterapia, ma la psicoterapia non è necessariamente ed esclusivamente psicoanalisi.
  • Lo psichiatra è un medico che si è successivamente specializzato in psichiatria. Si occupa delle patologie psichiche utilizzando un approccio prevalentemente medico, e può prescrivere psicofarmaci. Se ha frequentato una scuola di psicoterapia di durata quadriennale è anche psicoterapeuta

E diversi sono gli approcci in psicoterapia.  Essi, tuttavia, non devono avere come obiettivo quello di fornire un sostegno standardizzato, l’intervento deve essere sempre specifico per ogni individuo, poiché la storia e l’esperienza di ogni soggetto sono uniche e particolari.


Graphic Credits:

Author Arturo Espinosa work Erich Fromm for PIFAL licence [CC BY 2.0]

Labyrinth XI Author Toni Pecoraro (Own work) [CC BY 3.0], via Wikimedia Commons

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